Adriatico Mediterraneo, venti anni di storia
Incontro con Giovanni Seneca, musicista e direttore artistico del festival, Andrea Nobili, Marina Maurizi e Carlo Pesaresi, tra i fondatori del festival. Modera Jurij Bogogna, giornalista Tgr Marche
Un’avventura nata da un gruppo di amici, un’occasione che è diventata un progetto internazionale che unisce le sponde, stimola aldialogo, aiuta a scoprire artisti emergenti e ha reso, in questi venti anni, Ancona capitale culturale e artistica delle culture del Mediterraneo.
Il Festival Adriatico Mediterraneo 2026 sarà un'edizione speciale: in occasione dei 20 anni della manifestazione diventa un crocevia geopolitico e culturale che trasforma Ancona nel cuore pulsante delle relazioni tra le sponde del Mare Comune.
Vent'anni di dialogo, musica, arte e confronto. I dibattiti sul rapporto tra i paesi del Mediterraneo, in un periodo storico di tensioni e conflitti, si intrecciano con i concerti, le performance e gli incontri letterari, le mostre, dimostrando come l'arte sia un collante fondamentale per l'integrazione.
Una città-teatro sul mare, dalle prime luci dell'alba al Passetto, fino ai concerti serali alla Mole vanvitelliana e all’Anfiteatro romano, passando per molti altri spazi della città. In 5 giorni, 20 concerti, 5 incontri, 3 workshop e 2 mostre, tutto alla scoperta di giovani talenti e con la presenza artisti di culto, il tutto a prezzi popolari.
Ancona nel 2026 non ospita semplicemente un festival: si fa essa stessa ponte culturale in un anno in cui la storia, la politica e l'ambizione futura della città convergono nello stesso, suggestivo scenario.