Feroce Medea. La tragedia di Euripide
Federico Condello dialoga con Lucia Floridi
Incontro a cura di AICC-Associazione Italiana Cultura Classica
Mai nessuno, prima di Euripide, ha messo in scena l'infanticidio di Medea: una novità destinata a sconcertare il pubblico, che assiste impotente alla scoperta del piano sanguinario. Con scrittura felice, l'autore riscopre la tragica eroina di Euripide così come apparve agli esterrefatti spettatori ateniesi in una mattina di primavera del 431 a.C., ne disvela la ferocia occultata da secoli di riscritture innocentistiche, e ci induce a rivivere l'effetto paralizzante di una storia letteralmente inaudita. (ed.Il Mulino)
Federico Condello (1973) è professore ordinario di Filologia classica all’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna. Insegna Letteratura e tradizione classica e Filologia greco-latina; coordina il Laboratorio di traduzione specialistica dalle lingue antiche e le attività pubbliche del Centro studi «La permanenza del Classico» dell’Università di Bologna. Si occupa di letteratura greca arcaica e classica, di critica del testo, di fortuna e tradizione dei classici in età moderna e contemporanea, di teoria e pratica della traduzione dal greco e dal latino. Collabora con testate quotidiane nazionali. Tra i suoi libri più recenti, ricordiamo “La scuola giusta. In difesa del liceo classico” (Mondadori 2018).
Lucia Floridi è professoressa associata in Filologia greca e latina presso il Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica dell'Università di Bologna.
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