La storia nei luoghi del Festival

  • Arco di Traiano Arco di Traiano L’Arco, in marmo di Imetto, venne edificato intorno al 115 d.C. su progetto di Apollodoro da Damasco per celebrare l’Imperatore Traiano ed i lavori di ampliamento da lui voluti del porto dorico. L’arco era infatti in epoca romana il primo monumento ad essere visto dalle imbarcazioni una volta entrate in porto. Tutto il complesso decorativo originale venne depredato nel IX secolo dai Saraceni e oggi restano visibili solo i fori dove dovevano essere fissate le decorazioni bronzee. Maggiori informazioni
  • Loggia dei Mercanti Loggia dei Mercanti Via della Loggia La struttura è il simbolo della potenza mercantile dorica nei secoli. Il prospetto, opera dell’artista Giorgio di Matteo da Sebenico, attivo nella seconda metà del XV secolo, è dominato dallo stemma civico di Ancona: un cavaliere all’attacco identificabile con l’imperatore Traiano. Accanto a esso le sculture che raffigurano la Speranza, la Fortezza, la Giustizia, e la Carità. All’interno la volta è decorata da affreschi e stucchi raffiguranti le Virtù realizzati da Pellegrino Tibaldi nella seconda metà del XVI secolo. Maggiori informazioni
  • Mole Vanvitelliana Mole Vanvitelliana La Mole Vanvitelliana fu progettata da Luigi Vanvitelli all’inizio del quarto decennio del XVIII secolo e da subito la costruzione divenne uno dei simboli di Ancona. La caratteristica forma pentagonale della costruzione, edificata su di un’isola artificiale all’interno del porto, la rende una vera e propria peculiarità artistica. Nel corso dei secoli l’edificio ha avuto molteplici funzioni: ricovero per la quarantena, caserma, magazzino doganale, raffineria di zucchero e magazzino tabacchi. Maggiori informazioni
  • Pinacoteca Comunale di Ancona Pinacoteca Comunale di Ancona Palazzo Bosdari, vicolo Foschi 4 L’elegante palazzo, che ospita la pregevole collezione della Pinacoteca civica “Francesco Podesti”, lega il suo nome ad una delle famiglie mercantili, di origine dalmata, tra le più importanti presenti ad Ancona nel corso XVI secolo: i Bosdari. All’interno del palazzo, recentemente riaperto al pubblico e collegato con l’attiguo palazzo Bonomini, sono custodite opere di importanti artisti, tra cui Carlo Crivelli, Lorenzo Lotto, Tiziano, Sebastiano del Piombo, Guercino, Maratti, Bucci, Cagli, Cucchi, Levi, Trubbiani. Maggiori informazioni
  • Polo Culturale Sant’Agostino Polo Culturale Sant’Agostino Via Cialdini 1 Eretta dagli agostiniani nel 1341, l’ex Chiesa di Sant’Agostino mostra un prezioso portale quattrocentesco, ultima opera di Giorgio Orsini da Sebenico. Nel ‘700 Luigi Vanvitelli firmò un progetto di rifacimento totale della chiesa, ma dopo l’unità d’Italia l’edificio venne secolarizzato, trasformato in sede di Caserma e profondamente stravolto nella sua struttura. Dell’impianto originale e del rifacimento vanvitelliano oggi poco è conservato. Al suo interno ospita la Sala museale Guglielmo Marconi, dedicata alla storia delle telecomunicazioni. Maggiori informazioni
  • Rovine archeologiche del porto romano Rovine archeologiche del porto romano Lungomare Vanvitelli I resti dell’antico porto romano attestano l’utilizzo continuo dell’area dall’epoca tardo repubblicana fino al V secolo d.C. All’interno degli scavi è visibile un tratto della cinta muraria a protezione del porto costruita nel sec. II a.C. quando Ancona divenne base della flotta romana per il pattugliamento dell’Adriatico durante le guerre illiriche. Proseguendo si osservano ambienti rettangolari di età augustea, adibiti alla costruzione e riparazione delle navi o a magazzini. Maggiori informazioni
  • Cittadella di Ancona Segretariato dell’Iniziativa Adriatico Ionica Cittadella di Ancona La Cittadella di Ancona venne eretta a partire dal 1532 per volontà di papa Clemente VII su progetto di Antonio da Sangallo il Giovane. Dotata di cinque bastioni, è uno dei primi esempi di forte bastionato in grado di resistere al tiro di armi da fuoco, modello poi copiato in tutta Europa. Ebbe un ruolo fondamentale durante i numerosi assedi subiti da Ancona e mantenne un utilizzo militare fino al 1972, per poi cadere in abbandono per oltre trent’anni. Dal 2008 è iniziato il recupero del monumento. Maggiori informazioni