Dall’arabo Nuwwar (fiore) e dal siciliano Nuara (orto), Nuhara fa germogliare a nuova vita antichi canti della tradizione siciliana arcaica, recuperati da archivi etnomusicologici.
Con l'album Ergon, la musica agropastorale, marina e mineraria s'ibrida con IDM, elettronica e sperimentazione elettroacustica: un ponte audace e straniante in cui zampogne e marranzani incontrano sonorità contemporanee, trasformando il passato in pura avanguardia.
Con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”

L'ingresso è gratuito per i disabili e i bambini fino a 6 anni che non occupano posto a sedere.