Giallo e tragedia nella Grecia contemporanea
Incontro con Petros Markaris (Grecia), autore di L'esattore (Bompiani)
Conduce Antonio Luccarini
“C’è il mio Montalbano e poi c’è la Grecia di Markaris. Questo è stato il grosso passo in avanti fatto fare al romanzo giallo.” Andrea Camilleri
Premio Chandler 2011 assegnato al Noir in Festival di Courmayeur
Cosa succede quando a uccidere sono le tasse? Stavolta il commissario Kostas Charitos è alle prese con l’ “Esattore nazionale”, un misterioso personaggio che prima invia a noti evasori fiscali una lettera in cui li invita a saldare quanto devono al fisco per ottenere un condono. Poi, se e quando non ottemperano, trasforma il condono in un condono tombale, uccidendoli con una puntura di cicuta – lo stesso veleno che uccise Socrate. L’Esattore nazionale riesce a far restituire alle casse dell’erario quasi otto milioni di euro in soli dieci giorni – la sua minaccia funziona perché chi ha sgarrato è davvero stato ucciso – e il popolo scende in piazza per inneggiare all’eroe, al santo, che è riuscito là dove i governi hanno (forse dolosamente) fallito. E il commissario Charitos deve combattere, come al solito, con le pressioni del potere, le rivalità degli altri corpi investigativi, le ambiguità di chi lo circonda e le sue stesse ansie, costretto e allo stesso tempo convinto di dare la caccia a un assassino che, però, non sembra privo di ragioni condivisibili.
Petros Markaris è nato a Istanbul nel 1937. Ha collaborato con Theo Angelopoulos a diverse sceneggiature, tra cui L’eternità e un giorno, Palma d’Oro a Cannes nel 1998. Bompiani ha pubblicato sei romanzi con protagonista il commissario Kostas Charitos, Ultime della notte (2000), Difesa a zona (2001), Si è suicidato il Che (2004), La lunga estate calda del commissario Charitos (2007), La balia (2009) e Prestiti scaduti (2011), la raccolta di racconti I labirinti di Atene (2008) e l’autobiografia Io e Kostas Charitos (2010).
Ingresso gratuito
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