Successo strepitoso per l'ospite internazionale Seun Kuti che ha ricevuto il Premio Adriatico Mediterraneo
Anfiteatro Romano ieri (26 agosto) gremito e carico di emozione per i ritmi trascinanti e la forza delle parole del massimo esponente al mondo dell’Afrobeat ed attivista per i diritti.
Oggi (27 agosto) terza giornata di Festival con i primi incontri di approfondimento: focus sui disordini del Mediterraneo con l’intellettuale e scrittore, Marcello veneziani, alle 18.30 all’Auditorium della Mole.
Domani (28 agosto), lo spettacolo unico nel suo genere con la “tigre funky” Džambo Aguševi e la sua Orchestra, dalla Macedonia del Nord, Paese a cui è dedicata la 19esima edizione del Festival AdMed.
Un pubblico acclamante ha dato il benvenuto all’ospite internazionale di Adriatico Mediterraneo Festival 2025, Seun Kuti, ieri (26 agosto) in un Anfiteatro Romano gremito e carico di emozione. Il massimo esponente nel mondo dell’Afrobeat - genere fondato dal padre, musicista ed attivista per i diritti, Fela Kuti, di cui Seun ha raccolto l’eredità artistica e politica - ha trascinato la platea non solo con la potenza della sua musica e dei suoi ritimi, ma anche con la forza delle sue parole. Parole di giustizia e di ugualianza, di dialogo tra i popoli. Parole che riecheggiano tra le pietre dell’antica arena e si diffondono come germe di speranza e cambiamento. «La musica deve servire a ispirare le menti ma può farlo solo in una società pronta – ha detto Kuti –. Noi musicisti dobbiamo avere il nostro ruolo, ma serve anche che non ci siano politici corrotti, giornalisti che non dicano la verità, avvocati e giudici che non incriminino senza un reale motivo. La sfida è tenere duro, sperando in tempi migliori». A Seun Kuti ieri, prima dell’inizio del concerto, è stato consegnato il Premio Adriatico Mediterraneo, che ogni anno viene attribuito a personalità che si distinguono per la loro attività a favore della cultura e della società. E quest’anno il riconoscimento non poteva che andare a questo musicista che ha sempre coniugato arte ed impegno civile. Ad accompagnare Kuti sul palco la sua storica band Egypt 80. Insieme hanno presentato il loro Heavier Yet Tour, in esclusiva regionale e con pochissime date in Italia. Ritmi travolgenti, che non sono riusciti a trattanere sulle sedie gli oltre 800 spettatori che hanno raggiunto la pedana sotto al palco per ballare insieme alla band.
Ad avvicinare al concerto delle 21.30, ieri pomeriggio (26 agosto) quello delle 19.30 alla Corte della Mole, con l’Alkantara MediOrkestra, che ha guidato il pubblico in un viaggio sonoro unico che ha attraversato il Mediterraneo e oltre, combinando la ricchezza della musica orientale e il jazz contemporaneo.
Nella terza giornata di Festival, quella che si apre oggi, mercoledì 27 agosto, via ai primi incontri di approfondimento. Alle 17.30 il primo dei due attesissimi appuntamenti dedicati alla cultura classica, organizzati in collaborazione con l’Associazione Italiana di Cultura Classica (AICC). Al Museo Archeologico Nazionale delle Marche – MAN Marche, Enzo di Nuoscio presenterà il libro I geni invisibili della democrazia. La cultura umanistica come presidio di libertà. Capacità critica, autonomia di giudizio, difesa della persona umana e consapevolezza della fallibilità della conoscenza, della relatività dei valori e dell’inviolabilità della coscienza. Sono questi i «geni invisibili» della democrazia, in mancanza dei quali si materializzano i «demoni visibili» dei suoi nemici. Senza una sufficiente scorta di tali risorse culturali sarebbe impossibile quella «rivoluzione democratica» che sostituisce allo scontro tra le persone il confronto tra le idee, all’uso della forza il ricorso al dialogo, trasformando le istituzioni nel luogo in cui facciamo morire le idee al nostro posto. La cultura umanistica è la sentinella della nostra libertà perché difende e arricchisce questi «geni invisibili», formando menti critiche vaccinate contro il fanatismo, la violenza e contro le più subdole minacce alla «società aperta». Il volume che dà il titolo all’incontro ha vinto la 10a edizione del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica 2022 - Giancarlo Dosi. Oltre al premio assoluto, al volume è stato assegnato il riconoscimento nella sezione “Scienze dell’uomo, storiche e letterarie”. (Ingresso gratuito fino a esaurimento posti).
Si continua con un talk, alle 18.30, all’Auditorium della Mole, dove Marco Ansaldo, consigliere scientifico della rivista di geopolitica Limes dialogherà con lo scrittore, giornalista e filosofo, Marcello Veneziani. Pensare il Mediterraneo al tempo del disordine globale è il titolo dell’incontro. Al centro gli scenari geoculturali, legati al Mar Mediterraneo e al suo versante Adriatico, fra storia e nostro tempo. Rimarcando, nelle intenzioni di Veneziani, una linea più europea che occidentale, e più mediterranea che europea. (Ingresso 10 euro).
Il pomeriggio di mercoledì 27 agosto è arricchito dal laboratorio a cura di Francesco Savoretti e Anissa Gouizi sulle musiche e gli strumenti del Mediterraneo, dalle 17.00 alle 20.30 alla Mole Vanvitelliana-Sala Polveri e Sala Boxe, in collaborazione con Suoni Erranti, dipartimento di world music e di musiche tradizionali della Scuola Civica Di Musica Beniamino Gigli di Recanati. (Iscrizioni savorettifrancesco19@gmail.com o anissagouizi@gmail.com. Costo euro 40). Altermine del laboratorio ci sarà un momento di restituzione dei risultati dei lavori, alle 20 al The Mole, all’interno della Mole.
La terza giornata di Festival segna anche la rinnovata collaborazione con il Museo Omero, per il penultimo appuntamento con la rassegna Sensi d’Estate che si intreccia con il cartellone di AdMed. Alle 21.30, alla Corte della Mole andranno in scena Stefano Saletti & Banda Ikona in Mediterranima (ingresso gratuito fino a esaurimento posti). Un canto corale per il Mediterraneo, alla ricerca dell'anima comune. Polistrumentista, compositore e fondatore dei Novalia e di Banda Ikona, Saletti esplora le influenze e le connessioni delle musiche e culture dei Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum. Nel concerto, risuonano strumenti come il bouzouki greco, l'oud arabo, il saz baglama turco, la chitarra battente e le chitarre, accompagnati dai musicisti di Banda Ikona, che quest'anno celebrano 20 anni di attività. Per l’occasione il bar The Smole, versione estiva alla Corte della Mole del The Mole interno, proporrà un cocktail a tema, questa sera il Kalo Tonico, ispirato alla Grecia, a base di gin, ouzo (anice greco) e tonic water.
In contemporanea, un nuovo appuntamento che si aggiunge al già denso programma della manifestazione, la proiezione del documentario L’ultima isola di Davide Lomma, regista pesarese e produttore, al suo secondo lungometraggio, alle 21.30 al Lazzaretto Cinema (ingresso gratuito). L’ultima isola è il raccontodel 3 ottobre 2013, giorno che sarebbe passato alla storia come il giorno di una delle più grandi tragedie nel mar Mediterraneo del nostro secolo. Una vicenda drammatica che si intreccia con un’amicizia viscerale che ha unito per sempre i protagonisti di quella notte. Otto amici che, terminato il lavoro, escono per fare un’uscita notturna in barca e che si ritrovano a dare l’allarme avvistando oltre trecento persone in mare e riuscendone a salvare 47 su una piccola barca di nove metri.
Il programma della quarta giornata di Festival, giovedì 28 agosto
Dopo il breve stop di oggi (mercoledì 27 agosto), si riparte all’alba domani, giovedì 28 agosto, con Pietrafonie di Savoretti-Mina-Moramarco, un progetto musicale che unisce la ricerca sonora di Maria Moramarco, rinomata interprete della musica popolare italiana e ricercatrice del repertorio tradizionale dell'Alta Murgia, con lo stile compositivo del duo Savoretti-Mina (Francesco Savoretti alle percussioni e Fabio Mina ai flauti). Questa collaborazione in Pietrafonie dà vita a un viaggio musicale che trascende i generi, fondendo tradizione e innovazione, passato e contemporaneità, in un'esperienza sonora avvolgente e imprevedibile.
La giornata prosegue alle 18, al Teatro Sperimentale di Ancona, con Moni Ovadia che dialogherà con Marco Ansaldo, consigliere scientifico per la rivista di geopolitica Limes, in un incontro in esclusiva per la XIX edizione del festival dedicato ai due mari, dal titolo Chi lotta per Gaza, lotta per l’umanità intera (ingresso libero, senza prenotazione fino ad esautimento posti).
Sarà poi lospettacolo Fronni d’Alia ad accompagnare il tramonto alla Corte della Mole, alle 19.30. Il duo Hiram Salsano (voce arcaica) e Marcello De Carolis (chitarra battente) presentano questa loro potente interpretazione, una ballata popolare del Sud Italia che esplora i temi dell’amore, della ribellione e del destino. Questo progetto affonda le radici nella tradizione, ma con un tocco profondamente personale. Fronni D'Alia è pensato sia per gli amanti della musica tradizionale che per chi cerca nuove sonorità world. (Ingresso euro 10).
La Džambo Aguševi Orchestra con il suo live The Beat of Brass-Heart, segnerà la serata di giovedì 28 agosto alle 21:30 alla Corte della Mole. Uno spettacolo unico nel suo genere e ispirato al Paese a cui è dedicata questa 19esima edizione di Adriatico Mediterraneo Festival, per omaggiare il turno di presidenza della Macedonia del Nord all’Iniziativa Adriatico Ionica, l’organismo intergovernativo con sede ad Ancona, partner storico del Festival, e che proprio in questo 2025 celebra i suoi 25 anni di fondazione. È nel 2000, infatti, che venne sottoscritta la Carta di Ancona, documento per promuovere la pace e la cooperazione internazionale, dopo i duri e lunghi anni della Guerra dei Balcani.
Dalle umili origini nella piccola città della Macedonia del Nord di Strumica ai palcoscenici conquistati in tutto il mondo, la Džambo Aguševi Orchestra è salita fino al vertice della scena musicale internazionale. Džambo Aguševi, leader del gruppo, è noto anche con il soprannome “la tigre funky” è il musicista della Macedonia del Nord più conosciuto in ambito internazionale, il più grande trombettista dei Balcani, con le orecchie aperte alla musica sia da ovest che da est. Uno spettacolo unico per quest’edizione numero diciannove del Festival dedicata proprio alla Macedonia del Nord, Paese che attualmente detiene la presidenza di turno dell’Iniziativa Adriatico Ionica partner storico della kermesse, che proprio in questo 2025 ha festeggiato il venticinquesimo anniversario dalla sua istituzione e dalla sottoscrizione della Carta di Ancona.
Tutti i biglietti del festival su Vivaticket.