Proiezione di “L’ultima isola” di Davide Lomma

Il film su uno dei più gravi naufragi di migranti nel Mediterraneo. “L’ultima isola” del regista marchigiano Davide Lomma documenta la tragedia di Lampedusa del 3/10/2013. «Nessuna pornografia del dolore, ma un messaggio di speranza e rinascita collettiva».

L’ultima isola” del regista marchigiano Davide Lomma, è il film verità sul terribile naufragio vicino alle coste di Lampedusa del 3 ottobre 2013. Direttamente dalla voce dei protagonisti del tragico evento, documenta l'incredibile storia degli 8 amici di Lampedusa, divenuti “eroi per caso” durante quella sciagura, considerata una delle più gravi del Mediterraneo dalla seconda guerra mondiale ad oggi.

In quella notte senza luna, 8 compagni di gite marinare escono per una battuta di pesca a bordo della Gamar, la barca in legno di 9 metri. Quasi all’alba, sentono degli strani suoni. Sono i gabbiani? No.
Fanno 200 metri più in là e il paradiso della Tabaccara, incantevole baia famosa nel mondo, lascia il posto a uno scenario infernale. Un mare coperto di teste: sono migranti africani. Ne riescono a salvare 47, tirandoli su a mani nude. Per altri 368 uomini e donne non c’è nulla da fare. Una vicenda di grande attualità, che tocca corde profonde. Durante l'anteprima mondiale, il pubblico ha premiato “L’ultima isola” con l’Audience Award all’ultimo Biografilm Festival di Bologna, altra importante kermesse internazionale.

«“L'ultima isola” non è solo la narrazione di una tragedia senza alcuna spettacolarizzazione della sofferenza - sottolinea il regista, pesarese, Davide Lomma -. Ma un racconto sulla forza dell’amicizia e la capacità di trasformare una tragedia in un momento di rinascita collettiva. In un contesto geopolitico segnato da divisioni e indifferenza verso i migranti, il film vuole esprimere uno slancio vitale di rinascita, coraggio, speranza e – diciamolo pure – di amore tra esseri umani. Un tratto insopprimibile che riemerge proprio nell’estrema sofferenza».

«Un importante reportage che sfida le regole, riuscendo ugualmente a non spegnere mai l’attenzione. Non è solo un film sul tema delle migrazioni, ma è anche una lezione di cinema». Così lo ha definito un critico del calibro di Giancarlo Zappoli. Oltre al Biografilm 2024, “L’ultima isola” è stato molto apprezzato al prestigioso Fipadoc di Biarritz, in Francia, e in altri 14 eventi e concorsi internazionali, in Italia e all’estero, Usa compresi (Immigration Film Fest di Washington).

Ha ricevuto il Best Doc DAMS Giury, premio conferito dagli studenti del Dipartimento di Arti, Musica e Spettacolo dell’Università Roma Tre, nel corso del RIDF, il Rome Independent Documentary Festival.

Prodotto da Lomma Factory, il film è stato riconosciuto con la qualifica di film d’essai dal Ministero della Cultura e gode del patrocinio di Amnesty International.

ALTRI RICONOSCIMENTI
“Best Documentary” al Berlin Indie Film Festival 2024
Premio “Mario Paciolla” al Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli 2024

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